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Immagine di Luigi Versaggi
Parliamo di una regione tanto vasta e tanto varia da consentire qualsiasi genere di vacanza, che vada incontro ad ogni necessità e ad ogni capriccio. E quindi il nostro viaggio in Lazio lo si potrà votare ad un turismo culturale, ad un turismo enogastronomico, alla scoperta dei un territorio ricco di sorprese e alla riscoperta delle meravigliose notti estive laziali. Ma certamente la regione è mare così come è mito. Fra le più belle spiagge, attrezzate a soddisfare ogni desiderio, vive di vita e movimento, dovremmo assolutamente citare il promontorio del monte Circeo, presso San Felice Circeo. Un piacevole mix fra spiaggia, scoglie e strutture balneari che renderanno più confortevole il vostro soggiorno. Costa feconda di mito e leggenda, fu teatro dell’incontro fra Circe maliarda, e Ulisse ammaliato. Lido d’incontri amorosi dunque, tanto che la leggenda racconta di chi, spinto dalla disperazione a causa del perduto amore, pregasse la maliarda di consentire un nuovo ritrovarsi, a patto che, esaudito il desiderio, il fortunato ritornasse cospargendo di 100 petali di rose, quel mare miracoloso.
Indimenticabile la spiaggia di Gaeta incontro di sabbia e scogli, meta di una buona fetta del turismo Laziale. L’ultima e più riservata spiaggia del litorale, da qualche anno è riservata a nudisti e praticanti del naturismo. Pare che nel suo mitico viaggio, pure Enea fosse giunto sulla costa, che secondo Virgilio prese il nome da Caieta, nutrice dell’eroe, che qui venne seppellita. In Gaeta avremmo modo di osservare l’affascinante santuario della SS. Trinità o della Montagna spaccata. Fondato nell’ XI secolo, presenta una scalinata di 33 gradini che scendono appunto entro la spaccatura del promontorio. Questa sarebbe stata causata dal terremoto avvenuto alla morte di Cristo. Alla fine della scalinata l’impronta, sovra una roccia di una mano. Si dice appartenuta ad un turco, non certo dell’origine della fessura nella roccia. Si appoggiò con scetticismo sulla roccia, e la sentì precipitare, a mo di ammonimento di fede.
Ancora da ricordare Sabaudia. Il litorale è sabbioso, e privo di scogli, si trova nei pressi di Latina e il mito che si lega alla località è certo più recente. Il centro fu evidentemente dedicato dal regime fascista, alla famiglia dei Savoia. Vanto quello d’aver eretto la città in soli 253 giorni di lavoro. Famosissimo divenne allora lo stabilimento balneare di Ostia, situato la dove nacque poi il Lido e il Marechiaro. Se ne conserva oggi solo il ricordo. La struttura fu distrutta nel 1943, bombardata dai tedeschi in fuga.
Non ultima per ampiezza e fascino, la spiaggia di Terracina. In latina, sabbiosa anch’essa.
Solo un assaggio minuto questo, del divertimento che una vacanza in Lazio vi può offrire, terra di forti emozioni, di forti sapori e di indimenticabili leggende.
Claudia Zedda
Immagine di matteo.moro
La costa in questione acquista il proprio nome vista la insolita quantità di necropoli etrusche che nei dintorni in un passato remoto, vennero costruite. Si trovano soprattutto tra il Golfo di Baratti e Populonia. Buona parte del litorale è organizzato in Parchi e aree protette, oasi naturalistiche e rifugi faunistici. Interessanti l’Oasi WWF, facente parte del Parco della Magona, il Parco delle Colline livornesi, e l’oasi di Orti-Bottagone. D’epoca etrusco-romana le terme di Venturina, dotate di una sorgente naturale dove l’acqua raggiunge i 36°. Vi è la possibilità di praticare una buona quantità di sport tra i quali ricorderemo chiaramente quelli marini (pesca subacquea, immersioni, vela e windsurf), ciclismo e non mancano nemmeno i sentieri da percorrere a piedi o a cavallo. La costa è prevalentemente sabbiosa e bassa, il colore è generalmente dorato nel tratto fra Rosignano Solvay fino a nord e il Golfo di Baratti a sud, ma non si dovranno dimenticare le incantevoli e suggestive spiagge Bianche, il cui colore insolito è dovuto ad anni di lavorazione dell’industria del bicarbonato che ha sede proprio in Rosignano Solvay.
Claudia Zedda
