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Seconda città della Basilicata, Matera è un comune che conta all’incirca 60.302 abitanti. E’ conosciuta in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi. E’ da sottolineare che nel 1993 vennero riconosciuti Patrimonio dell’umanità e tutelati dall’Unesco. Il fascino di questi antichissimi rioni, primo esempio di bio architettura risiede nella tipologia delle costruzioni. Sono infatti addossati alla Gravina di Matera, e siti in una profondissima gola che divide il territorio perfettamente in due parti. Invidiabile posizione che permise in realtà all’antico borgo di passare inosservato per lungo tempo, superando indenne molte tragiche vicissitudini storiche che causarono fortissimi danni ad altre cittadine. Unico limite di questa strategica posizione era il terreno sul quale le case si erano posate. Un enorme banco calcarenitico a circa 150 mt dal livello del torrente. E’ facile immaginare dunque che il primo pensiero degli abitanti fu quello dell’approvvigionamento d’acque. Ecco i numerosi scavi per ricavare cisterne e palombari. Diverse ed ingegnose furono le tipologie di cisterne, fra le quali ricorderemo la cisterna a tetto, quella a campana, che consentiva l’arrivo dell’acqua fin dentro le abitazioni. D’interesse i palombari, pozzi comuni a più abitazioni. Uno di questi pozzi comuni ancora presente oggi giorno, sosta sotto la grande piazza di Vittorio Veneto, ed è detto il Palombaro Lungo. Profondo 15 mt, e lungo oltre 50, funzionante seppur non più efficiente come un tempo.
Claudia Zedda
Immagine di pingendiartifex
Caserta è una città particolare. Molto vicina a Napoli ha risentito della sua storia e delle sue avventure. Scelta come luogo di residenza dai Borboni quando erano a capo della citta partenopea, conserva un palazzo reale di grandissima bellezza.

Realizzato su disegno del grande architetto Vanvitelli, non fu mai completato definitivamente. Un palazzo che ricorda in molti aspetti il più grande e sontuoso palazzo dei re di Francia, con un giardino che salve verso la collina attaversato da una enorme fontana. Attualmente sta terminando il recupero della parte di giardini antistante la costruzione.
Ma nella città di Caserta dal punto di vista culturale non esiste solo la Reggia. Potrete infatti salire anche a visitare Caserta Vecchia, ovvero quel che resta dell’antico borgo medievale che controllava la zona. Sulla collina dietro la città sono ancora visibili i resti del castello, mentre ben conservati sono il centro del borgo, con la piazza e il duomo.
Merita di essere visitato anche il quartiere di San Leucio, dove venne fatto costruire il primo setificio del regno. Tradizione, quella della lavorazione della seta, ancora viva. Avrete modo di vedere e acquistare manufatti in seta di San Leucio nelle tante botteghe, molte artigianali, che si trovano per la città.
Inserito originariamente da Lost in me2b
