24 Maggio 2019

Lazio

By on 29 Novembre 2008 0 334 Views

estate mare gaetaParliamo di una regione tanto vasta e tanto varia da consentire qualsiasi genere di vacanza, che vada incontro ad ogni necessità e ad ogni capriccio. E quindi il nostro viaggio in Lazio lo si potrà votare ad un turismo culturale, ad un turismo enogastronomico, alla scoperta dei un territorio ricco di sorprese e alla riscoperta delle meravigliose notti estive laziali. Ma certamente la regione è mare così come è mito. Fra le più belle spiagge, attrezzate a soddisfare ogni desiderio, vive di vita e movimento, dovremmo assolutamente citare il promontorio del monte Circeo, presso San Felice Circeo. Un piacevole mix fra spiaggia, scoglie e strutture balneari che renderanno più confortevole il vostro soggiorno. Costa feconda di mito e leggenda, fu teatro dell’incontro fra Circe maliarda, e Ulisse ammaliato. Lido d’incontri amorosi dunque, tanto che la leggenda racconta di chi, spinto dalla disperazione a causa del perduto amore, pregasse la maliarda di consentire un nuovo ritrovarsi, a patto che, esaudito il desiderio, il fortunato ritornasse cospargendo di 100 petali di rose, quel mare miracoloso.

Indimenticabile la spiaggia di Gaeta incontro di sabbia e scogli, meta di una buona fetta del turismo Laziale. L’ultima e più riservata spiaggia del litorale, da qualche anno è riservata a nudisti e praticanti del naturismo. Pare che nel suo mitico viaggio, pure Enea fosse giunto sulla costa, che secondo Virgilio prese il nome da Caieta, nutrice dell’eroe, che qui venne seppellita. In Gaeta avremmo modo di osservare l’affascinante santuario della SS. Trinità o della Montagna spaccata. Fondato nell’ XI secolo, presenta una scalinata di 33 gradini che scendono appunto entro la spaccatura del promontorio. Questa sarebbe stata causata dal terremoto avvenuto alla morte di Cristo. Alla fine della scalinata l’impronta, sovra una roccia di una mano. Si dice appartenuta ad un turco, non certo dell’origine della fessura nella roccia. Si appoggiò con scetticismo sulla roccia, e la sentì precipitare, a mo di ammonimento di fede.

Ancora da ricordare Sabaudia. Il litorale è sabbioso, e privo di scogli, si trova nei pressi di Latina e il mito che si lega alla località è certo più recente. Il centro fu evidentemente dedicato dal regime fascista, alla famiglia dei Savoia. Vanto quello d’aver eretto la città in soli 253 giorni di lavoro. Famosissimo divenne allora lo stabilimento balneare di Ostia, situato la dove nacque poi il Lido e il Marechiaro. Se ne conserva oggi solo il ricordo. La struttura fu distrutta nel 1943, bombardata dai tedeschi in fuga.

Non ultima per ampiezza e fascino, la spiaggia di Terracina. In latina, sabbiosa anch’essa.

Solo un assaggio minuto questo, del divertimento che una vacanza in Lazio vi può offrire, terra di forti emozioni, di forti sapori e di indimenticabili leggende.

Claudia Zedda

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